Articolo su Udine20.it

7 10 2011

Ringrazio la redazione di udine20 per aver preso in considerazione questo mio risultato…

Glauco Comoretto

http://www.udine20.it/glauco-comoretto-fotografo-udinese-scelto-da-prestigiosa-agenzia-usa/

 

 





Ammissione W.P.J.A.

16 09 2011

Parlando di associazioni: in questi giorni sono entrato a far parte della prestigiosa associazione internazionale, con sede negli USA, WPJA: “Wedding Photojournalist Association”  che riunisce, a livello internazionale, i più selezionati fotografi che con stile fotogiornalistico si occupano di matrimonio. Sono molto contento e onorato di aver conquistato questo risultato. Come nel 2009 per l’ammissione all’AG-WPJA, anche oggi voglio ringraziare tutti coloro, soprattutto i miei collaboratori, che credendo in me e supportandomi moralmente mi hanno permesso di essere il primo fotografo del Friuli Venezia Giulia ad essere iscritto a queste 2 prestigiosissime associazioni internazionali con sede negli USA





Cristina e Francesco: Matrimonio a Villa Giacomelli

6 09 2011

Quando si sposa un musicista è sempre una grande festa! Se poi la maggior parte dei suoi invitati sono musicisti la festa comincia presto e chissà quando finisce! Un bell’evento iniziato con i preparativi di Cristina presso il salone “Issimi” di Udine via Acquileia 15, proseguita con una stupenda cerimonia presso la chiesa di Premariacco e conclusa con il ricevimento nell’elegantissima Villa Giacomelli di Pradamano.

Matrimonio a Villa Giacomelli





Galateo del matrimonio parte III

25 08 2011

Oggi vorrei affrontare un altro aspetto del matrimonio: l’abbigliamento.

 

Inutile dire che è buona norma adeguarsi al tenore e al look della cerimonia e del ricevimeno. I testimoni dovrebbero consultarsi per coordinarsi al meglio: Le donne (testimoni) si consuteranno con la sposa e gli uomini con lo sposo, il padre e il fratello.

Gli altri invitati hanno più possibilità:

Le donne si informeranno dalle mamme e dalle sorelle dei futuri sposi poichè spetta a loro dettare il taglio della cerimonia. E’ importante conoscere come si vestiranno le altre signore per non rischiare di presentarsi troppo dimesse oppure più eleganti del dovuto. Sarebbe opportuno che le invitate escludessero dal loro abigliamento il nero e il bianco: Il nero per il richiamo alle cerimonie meste mentre il bianco perchè riservato alla sposa. Le signore che non si vedono in colori vivaci possono scegliere tinte come il beige e l’ecru. Le gonne e le scollature è bene contenerle all’interno del buon gusto in modo particolare se si tratta di una cerimonia religiosa ma senza eccedere nel rigore poichè si renderebbe il ricevimeno poco stuzzicante.

Evitare di indossare gioielli eccessivamente appariscenti e pacchiani.

Gli uomini: l’abito sobrio ed elegante è di rigore. Adeguarsi all’abbigliamento dello sposo: se dovesse indossare il tight, i testimoni e i parenti più stretti dovrebbero fare altrettanto.

Se la cerimonia si presenta molto elegante, tutti gli invitati dovranno adeguarsi, indossando il tight.
Non è certo cortese, da parte di un invitato, presentarsi con un abito “spiritosamente” sportivo: evitare quindi le giacche chiassose e i colori chiari.
La camicia può essere colorata ma con colori tenui, dall’azzurro al rosa tea. Attenzione alle cravatte,  non eccedere mai: allegre ma non chiassose. Niente spille da cravatta o all’occhiello, ciondoli, catenelle e orecchini.

Alle regole degli invitati aggiungerei quelle dei fotografi e dei videoperatori: a buon senso, ritengo che non sia indispensabile presentarsi in giacca e cravatta come gli invitati (anche se non guasterebbe) ma con un abbigliamento consono al tenore della cerimonia e del ricevimento: una camicia con calzoni e scarpe eleganti sono l’ideale sia per lavorare che per apparire sufficientemente rispettosi dei propri clienti.





Black & White wedding photos

27 07 2011

il matrimonio in bianco e nero? dal passato un fascino nuovo





5 07 2011

Alcune immagini tratte dal matrimonio di Erika e Fabio il 28 maggio 2011

 

Matrimonio Udine

Erika e Fabio - Udine 28 maggio 2011





Come si sceglie il fotografo per il matrimonio?

2 07 2011

Fotografo Matrimonio Udine

La fotografia di matrimonio oggi non è più un genere standardizzato ma è l’interpretazione che ogni fotografo esprime.

Se si volesse fare un paragone con la stesura di un racconto potremmo decidere di farlo scrivere ad un poeta oppure ad uno scrittore di romanzi rosa, ad uno scrittore di thriller o ad un giornalista; ognuno di loro sarebbe in grado di scrivere il racconto con evidenti stili diversi. Nella fotografia di matrimonio è la stessa cosa: c’è chi interpreta il servizio allo stesso modo di una seduta di ritratto, chi lo interpreta in modo più dinamico con uno stile  “moda” e c’è chi sarà  lo interpreta come il racconto della giornata.

Proviamo a scendere nel dettaglio:

matrimonio ritrattistico: questo genere è intramontabile, le prime testimonianze delle fotografie di matrimonio si celano nella notte dei tempi: agli inizi del 1900 la fotografia di matrimonio veniva praticata in studio a causa delle limitazioni tecniche degli apparecchi. I soggetti erano costretti a stare in posa trattenendo il respiro per 2 o 3 secondi. Da allora la tradizione dei fotografi ritrattisti è quella di studiare delle pose esteticamente gradevoli per ritrarre gli sposi. Questo tipo di fotografia vuole riprodurre la bellezza degli sposi costruendo, con pose statiche e plastiche, la situazione ideale per i soggetti ritratti.

Matrimonio “moda”: è l’evoluzione moderna del genere ritrattistico. La fotografia di “moda” ha stravolto le regole classiche della posa. La ricerca della bellezza e dei dettagli stilistici viene esaltata dal movimento dei soggetti e ricrea stuazioni fashion e seducenti.

Matrimonio reportage: la parola reportage viene spesso usata quando si vuole descrivere un genere che non richiede pose plastiche. In realtà questa cosa va considerata come fotografia “moda”. Il reportage non evita semplicemente di richiedere le pose ma è di per sè un racconto: il reportage racconta la giornata degli sposi e deve poterlo fare anche con poche immagini. Un fotografo di reportage, per poter raccontare la storia, si ferma con gli sposi tutto il giorno e non perde mai la concentrazione perchè nessun dettaglio va perso. La fotografia di reportage è molto incentrata sulle emozioni. La bellezza degli sposi e l’attenzione con cui hanno allestito il matrimonio vengono esposti con spontaneità. Questo genere fotografico è molto richiesto in questi ultimi anni e tanti si sono attribuiti la sua paternità; in realtà è approdato dall’America verso l’Italia alla fine degli anni ’80 quando qui ancora si facevano le foto con il flou.

Generi misti: in realtà, spesso nei servizi fotografici di matrimonio il fotografo, per soddisfare al meglio i propri clienti, sceglie di fare una parte in reportage ed un’altra di ritrattistica o moda.

In conclusione, la fotografia di matrimonio ai giorni nostri non è più un genere fotografico ma è semplicemente fotografia. Gli sposi sceglieranno il fotografo in base all’interpretazione che vorrebbero che questo desse al loro matrimonio: estetica o emozione, essenza o apparenza… ad ognuno il suo.








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