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buona lettura
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Dopo un’anno di assenza torno alla fiera di Udine. La pausa del 2011 è stata molto utile per capire l’utilità di queste manifestazioni. I motivi per cui non mi presentai furono diversi:
I risultati a fine anno, com’era prevedibile, non mi hanno dato alcuna risposta ma mi hanno permesso di ripresentarmi assieme a Sara e Daniele con uno stand ed uno stile completamente rinnovato.
Lo scorso anno è stato un anno di crescita formativa e di notevoli soddisfazioni:
Tutto questo non avrebbe alcun valore se non fosse stato supportato dal consenso delle giovani coppie di sposi che si sono affidate a me per il reportage del loro matrimonio, per fissare i loro ricordi dentro le mie fotografie.
Quest’anno, dopo varie discussioni e numerosi confronti con Sara e Daniele, abbiamo deciso di ripresentarci alla fiera; lo scopo principale non è quello di “vendere” ma quello di presentare il nostro studio e il nostro marchio alla città di Udine.
Siamo più che convinti che intendere la fiera come un mezzo di pubblicità diretta nel 2012 non è giustificato, i costi che sono necessari per presentarsi a questa Kermesse non si giustificano con i numeri che si possono ottenere, se invece la si considera una “vetrina” per presentare o rafforzare il proprio brand allora la cosa non è poi così negativa.
Sicuramente la fiera non è paragonabile alla potenza che ha internet: basti pensare che una fiera è locale mentre internet è “globale” ; su internet possiamo raggiungere tutto il mondo ma è importante anche il mercato locale il quale ha la possibilità di conoscere e toccare con mano le realtà che esistono.
Un’altro aspetto della fiera che non mi piace è il buttare molti espositori dello stesso settore nella “fossa dei leoni”. Quest’anno a Udine ci sono 23 fotografi: molti si sono aggiunti all’ultimo minuto nonostante mesi fa, in fase di contrattazione, fossero state fatte notevoli rassicurazioni da parte dell’organizzazione per non affollare troppo questo settore. Di certo non mi spaventano i miei colleghi poichè ritengo che ognuno abbia delle cose diverse da proporre senza che si crei una reale concorrenza ma la cosa che mi preoccupa è la confusione che si creerà nel visitatore ricevendo così tante informazioni. Proprio per il visitatore diventerà difficile valutare la qualità del servizio e la professionalità dei tanti espositori presenti.
Per dare un segno importante, noi abbiamo pensato di presentarci esponendo il logo ANFM che in Italia ha un forte significato: correttezza professionale e trasparenza nei rapporti con i clienti.
Tempo fa, su questo blog ho parlato dell’associazione nazionale fotografi di matrimonio (ANFM), oggi voglio parlare di uno dei motivi per cui sono orgoglioso di fare parte di quest’associazione: essere iscritti ad ANFM implica alcune regole di comportamento e un modo di lavorare e pensare che rende il fotografo più attento alle esigenze del cliente. Noi associati ANFM presentiamo per iscritto delle garanzie a tutti i nostri clienti e queste garanzie sono in sostanza 3.
Per noi di ANFM è molto importante la trasparenza con il cliente ed è altresì importante la professionalità e la qualità del servizio ma di questi aspetti parlerò in un’altro post.
Ogni matrimonio è un’esperienza unica e affascinante ma quando i protagonisti sono i tuoi colleghi, con cui condividi la scrivania e la quotidianità dello studio fotografico, l’emozione è veramente formidabile!
Domenica scorsa si sono sposati Sara e Daniele e il loro matrimonio è stato veramente stimolante e avvincente.
Fotografare un fotografo è impegnativo… ma fotografarne 2 ed entrambi molto preparati è davvero inquietante…
Questo evento mi ha permesso di sperimentare qualcosa di nuovo: io sono conosciuto per il reportage del matrimonio e per rifiutare l’utilizzo di flash e altre luci artificiali; durante la sessione di shooting in esterno con loro ho avuto modo di provare a studiare delle pose e utilizzare il flash (con l’ausilio dell’assistente per la miglior gestione dello stesso) e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso.
Ecco 2 esempi di immagini degli sposi in posa realizzate con l’utilizzo del flash…
Si è appena conclusa la convention annuale dell’associazione nazionale fotografi di matrimonio.
Cos’è ANFM e a cosa serve la sua convention?
ANFM è un’associazione nata dalla volontà di un gruppo di fotografi di matrimonio che volevano riscattare la loro professione. Hanno scelto di farlo costituendo un’associazione che raccogliesse al suo interno quei fotografi che fanno della correttezza etica e professionale la loro “bandiera”. Quando è nata quest’associazione l’unico requisto per aderirci era essere in possesso della Partita Iva (ovviamente gli abusivi sono esclusi) e tenere conto del regolamento e delle garanzie ANFM.
In seguito alla convention 2008 è stato introdotto un ulteriore metodo di valutazione per l’ammissione: lo screening qualitativo. Questo screening prevedeva un livello minimo di capacità tecniche e creative da parte degli associati inoltre veniva richiesto di rendere visibili in una parte del sito, le garanzie ANFM (che potete visualizzare cliccando sul link in calce). Durante la convention 2011 è stato introdotto un nuovo livello di screening; ora la qualità richiesta ai fotografi è maggiore di quella che veniva richiesta fin’ora e lo screening verrà fatto anche sugli iscritti attuali. La sostanziale differenza è questa: mentre fino a quest’anno chi non passava lo screening non veniva accettato dall’associazione, dal 1° gennaio 2012 invece avrà la possibilità in entrare a far parte dell’associazione ugualmente e partecipare alla vita associativa (contest, incontri con masters, discussioni sul forum ecc ecc) ma non apparirà sul portale. In qualsiasi momento potrà richiedere di essere rivalutato e nel momento in cui la commissione lo riterrà adeguato verrà inserita la sua scheda nel portale.
Le attività che ANFM fa durante l’anno sono molte:
1) esiste un forum in cui gli iscritti si possono confrontare e discutere le problematiche della professione, avanzare nuove proposte all’associazione, discutere di fotografie e molto altro ancora
2) quest’anno sono stati organizzati 3 incontri con Massimiliano Morlotti
3) alla convention annuale vengono sempre invitati dei master a tenere dei workshop
4) vengono organizzati 3 contest annuali dai quali esce il “fotografo dell’anno”
5) convenzioni con fornitori di stampa, album, fotolibri, confezioni ecc ecc
6) Le garanzie verso i clienti… sono una cosa importante ma anche un “plus” di vendita…
Concludendo, io sono molto orgoglioso di fare parte di ANFM e ancor di più di essermi messo a disposizione facendo parte del consiglio direttivo… mi piacerebbe che molti miei colleghi si unissero a noi…
P.S. il link alle garanzie: http://www.anfm.it/fotografo.asp?id=109
Quando un photoreporter visita un luogo vede cose diverse da quelle che vedono i turisti ed ogni dettaglio è un valido elemento per dar vita alla creatività e al desiderio di “raccontare” la propria interpretazione sulla “vita” di quel luogo…
Prosegue il mio personale progetto sulle capitali d’europa: questa è la volta di Londra
L’Italia, così bistrattata dagli italiani, è sempre stata una meta molto ambita per le coppie di sposi stranieri. Anche oggi questa tendenza si rinnova e i matrimoni di stranieri nel nostro paese sono notevolmente in aumento.
I motivi che li portano a celebrare il loro matrimonio in Italia sono molteplici:
1) il matrimonio in Italia è un’istituzione e gli italiani sono capaci di essere super-organizzati per rendere tutto al meglio. Che ci si rivolga ad una Wedding-planner oppure ci si affidi ai vari fornitori, quel giorno funzionerà tutto per il meglio.
2) L’italia è veramente un luogo bello! Dalle città d’arte ai luoghi naturali (grandi laghi, regioni come Sardegna e Toscana ecc ecc.
3) il cibo: le pietanze possono variare molto da regione a regione mantenendo standard qualitativi che nel resto del mondo è difficile riscontrare.
Per concludere direi che siamo proprio fortunati a vivere in questa nazione, peccato che troppo spesso e per motivi diversi ce ne dimentichiamo… Ma non scordiamoci che noi siamo “made in Italy”
Ringrazio la redazione di udine20 per aver preso in considerazione questo mio risultato…
http://www.udine20.it/glauco-comoretto-fotografo-udinese-scelto-da-prestigiosa-agenzia-usa/
Parlando di associazioni: in questi giorni sono entrato a far parte della prestigiosa associazione internazionale, con sede negli USA, WPJA: “Wedding Photojournalist Association” che riunisce, a livello internazionale, i più selezionati fotografi che con stile fotogiornalistico si occupano di matrimonio. Sono molto contento e onorato di aver conquistato questo risultato. Come nel 2009 per l’ammissione all’AG-WPJA, anche oggi voglio ringraziare tutti coloro, soprattutto i miei collaboratori, che credendo in me e supportandomi moralmente mi hanno permesso di essere il primo fotografo del Friuli Venezia Giulia ad essere iscritto a queste 2 prestigiosissime associazioni internazionali con sede negli USA
Quando si sposa un musicista è sempre una grande festa! Se poi la maggior parte dei suoi invitati sono musicisti la festa comincia presto e chissà quando finisce! Un bell’evento iniziato con i preparativi di Cristina presso il salone “Issimi” di Udine via Acquileia 15, proseguita con una stupenda cerimonia presso la chiesa di Premariacco e conclusa con il ricevimento nell’elegantissima Villa Giacomelli di Pradamano.